L’attaccabottone: Casa Museo dello sguardo sulla disabilità

attaccabottoneQuando abbiamo deciso di avviare la nostra attività e rendere concreti i nostri sogni, non avevamo in mente solo corsi di cucito e la creazione di abiti di refashion, ma anche e soprattutto la voglia di relazionarci con tante persone, ricercare il bello e scovare progetti animati dalla nostra stessa passione e voglia di fare.

Ed è per questo che essere entrate nella Casa Museo dello sguardo sulla disabilità, nel quartiere Salario di Roma,  ci ha subito fatto capire che eravamo nel posto giusto e che collaborare con chi è dietro a questo fantastico progetto, promosso e sostenuto dall’Associazione “Come un Albero” Onlus, sarebbe stato un bellissimo (nuovo) inizio.

1

“La Casa Museo dello sguardo sulla disabilità è un progetto unico nel suo genere: un museo arredato come una casa, in cui ai visitatori/ospiti vengono consegnate delle vere e proprie chiavi di lettura per avvicinarsi, scoprire o ri-conoscere le prospettive che determinano il concetto di disabilità e i modi in cui la disabilità viene de-finita. Un museo quindi in cui ad essere esposta non è la disabilità, ma lo sguardo che la produce e i meccanismi sociali e culturali che la de-finiscono.”

come un alberoUn luogo speciale, dove dalla camera da letto, al salotto, la cucina, il bar e la libreria, ci si sente davvero come “a casa”, in ambienti pieni di cura e accoglienza.

Noi di Re(d)cycleLab parteciperemo all’avvio delle attività della Casa Museo, attraverso tre workshop a tema, nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre. In due ore, realizzeremo 3 progetti differenti approfondendo le tecniche base del cucito.

Per maggiori info, consultate la nostra sezione dei corsi qui.

**Cercate di esserci, perché non si tratterà solo di macchine da cucire e nozioni, ma condivideremo molto di più!**

Per altre informazioni su la Casa Museo dello Sguardo sulla disabilità, consultate il loro sito.

G.

Annunci

L’attaccabottone: Futuro Artigiano (e tecnologico)

attaccabottoneokQuesta settimana, dopo la pausa vacanziera, invece di parlare nello specifico di una realtà “amica” o vicina a noi abbiamo deciso di dedicare la nostra rubrica ad un tema a noi molto caro, quello del recupero dell’artigianato e del saper fare, prendendo spunto anche dalla lettura del libro “Futuro artigiano-l’innovazione nelle mani degli italiani” e da alcuni articoli usciti di recente sui nostri quotidiani.

Futuro artigianoIl libro, così come il dibattito attorno a questo tema non è nuovissimo; scritto da Stefano Micelli , professore di Economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stato, infatti, pubblicato nel 2011. L’autore descrive le tante realtà del nostro paese in cui “il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e di innovazione. Racconta i molti modi in cui è possibile declinare al futuro un’eredità che merita di essere proposta a scala internazionale”.

Dell’importanza del rilancio del “Made in Italy” ormai ne sentiamo parlare ovunque; ciò che secondo me differenzia questo saggio rispetto alla facile retorica che gira intorno a quest’argomento, è l’attenzione posta sull’esigenza di unire alla manualità la tecnologia.  «Parliamo sempre di trasferimento tecnologico – dice Micelli – ma bisognerebbe parlare di osmosi. Osmosi tecnica e tecnologica. Cioè mescolare le abilità artigianali con le competenze industriali; le capacità dei tecnologi e dei manager con quelle, straordinarie, dei tecnici e degli artigiani». Bisogna riscoprire il “saper fare”. Ben consapevoli però della globalizzazione e dei nuovi saperi.

mani lavoro

Non è un caso che i Makers stiano spuntando come funghi in ogni parte del mondo, come non è un caso che anche i più grandi stilisti italiani di fama mondiale sentano l’esigenza di sottolineare il loro legame con il territorio e il legame con il suo artigianato d’eccellenza.

“In questo settore cambiamento e innovazione non avvengono solo sulla base della tecnologia, ma degli uomini. Soprattutto degli artigiani”, sono le parole di Marco Bizzarri di Bottega Veneta.

Articolo

Vi riporto qui il link di un articolo del Corriere della Sera dedicato al ritorno del Made in Italy, dove Cuciniello, re del cashmere, auspica ad un secondo Rinascimento italiano, dovuto proprio a quest’unione tra manualità e tecnologia avanzata, dove un sarto “cuce con una mano e rifinisce con il laser, e i suoi strumenti da lavoro sono ago e ipad. ”

http://archiviostorico.corriere.it/2013/dicembre/23/Made_Italy_nuovi_cavalieri_ce_0_20131223_d2dcd0fe-6b9e-11e3-aae0-b40b93ecc03b.shtml

Image

Su un articolo uscito poche settimane fa sul Sole 24ore invece si legge che : “Le persone vogliono seguire un processo dall’inizio alla fine, cosa che non riescono a fare nella vita di tutti i giorni e che è invece possibile per il maker che passa dall’ideazione alla realizzazione, alla distribuzione del proprio manufatto. Anche in questo caso, il punto è che, dopo una lunghissima eclisse, la manualità dell’artigiano che dà vita materialmente a un prodotto unico con piacere e passione è ritornata sulla scena. Non più fenomeno di retroguardia, bensì ultima frontiera dell’innovazione tecnologica e culturale. Il che sarà forse divertente per un hipster newyorkese, ma è sicuramente decisivo per un sistema produttivo come quello italiano che rappresenta ancor oggi uno dei principali serbatoi di competenze manuali al mondo”

Image

Se davvero c’è così tanto fermento per un ritorno di questo artigianato italiano , cosa manca a far scoppiare questa”terza rivoluzione industriale” in Italia?

La risposta che mi sono data, con l’aiuto del saggio di Micelli è che a noi serve prima di tutto cambiare la convinzione, ormai radicata nella cultura occidentale, per cui il sapere è solo quello accademico e per cui un posto di lavoro si guadagna per titoli. “ Noi siamo vittime di un concetto, quello di “economia della conoscenza”, che si fonda su un assunto quasi ideologico: cioè che solo la conoscenza formalizzata è rilevante, ed essa non ha a che fare né con la tradizione né con la manualità. Abbiamo abbracciato il presupposto in base al quale l’unica conoscenza economicamente rilevante è quella scientifica, di tipo generale-astratto. Il nostro presupposto, il Canone occidentale contemporaneo, è questo.” Il nostro sistema di formazione, in particolare l’università, è quanto di più lontano da una formazione pratica e manuale.

Bisogna dunque riportare il sapere manuale allo stesso livello di quello accademico e far di nuovo avvicinare i giovani ad esso, allora forse l’artigianato potrà diventare davvero la chiave di svolta per la nostra generazione e per quelle future.

N.

L’attaccabottone: Nuok e la guida Roma Lowcost

ImmagineQuando una mattina di maggio, tra stoffe e fili per la nuova collezione, è arrivata Valeria e si è presentata come una delle redattrici di Nuok dicendoci che avrebbe voluto parlare del nostro progetto nella nuova guida su Roma Lowcost, m’è preso un colpo. D’improvviso, come un segugio, ho rizzato le orecchie, le sono corsa incontro e le ho chiesto con occhi sgranati: “Scrivi per N-U-O-K? E vuoi parlare di noi?”. Deve avermi presa sicuramente per una matta; soprattutto quando con un mega sorrisone ho iniziato a farle mille domande e a chiacchierare con lei, come se fossimo state amiche da una vita. Non so se è stato per l’emozione di sapere che Re(d)cycleLab dal suo piccolo guscio era stato notato da così lontano, o perché conoscessi molto bene il suo lavoro, ma per me è stato proprio così: la sensazione di parlare con qualcuno affine alle mie passioni e al mio modo di vedere le cose.

ImmaginePer farvi capire meglio, Nuok (“New York” pronunciata da un bambino che ha appena iniziato a parlare) nasce come un blog personale di un’italiana, Alice Avallone, che per amore si trasferisce nella grande mela e vuole raccontare questa stupenda ed enorme città con i suoi occhi. Da allora il suo progetto ha riscosso numerevoli riscontri e la famiglia si è allargata, sia per le città da raccontare (le cosiddette “sitis”), sia per gli italiani che hanno iniziato a dare il loro punto di vista dalle parti più disparate del pianeta. Da Peris a Palemmo, da Bonosaires a Ociminsiti, tutti i ragazzi e le ragazze sono accomunati dallo stesso spirito: raccontare i luoghi belli, speciali, non immediati, ma da scovare, selezionare e amare poi per sempre.

Mi è capitato di seguire i loro consigli per Parigi, Lisbona. Avrei voluto averli con me quando sono stata quest’estate a Copenaghen. In ogni loro indicazione su percorsi, ristoranti e negozietti c’è anche un po’ della mia curiosità e del mio gusto.

Capirete quindi che sentirsi scelti da questo mondo meraviglioso per far parte di un loro progetto (il primo cartaceo, fra l’altro), beh per me, dopo tanto lavoro, è stato un magnifico regalo.

Immagine

Lo scorso 25 ottobre siamo quindi state alla presentazione ufficiale del vademecum “ROMA LOW COST – Guida anticrisi alla capitale”, scritto da Valeria Crescenzi, Marialessandra Carro e Francesca Martellini per festeggiare con loro questa importante tappa. Una guida per una Roma diversa, di posti cheap ma anche belli e di qualità; tante chicche per cercare di risparmiare senza riunciare al piacere e alla cura di sé. E tra le varie realtà (anche per un romano doc ci sono tante curiosità interessanti) ci siamo anche noi con la nostra voglia di unire il consumo consapevole al gusto del bello e alla ricerca di uno stile personale. Direi che, modestia a parte, ci prendiamo no?!

Un ringraziamento speciale va a VALE, alla sua gentilezza, simpatia e all’amicizia che si è creata (stavolta davvero; forse ha capito che così matte non siamo!).

Immagine

G.

Halloween: celebriamo l’autunno!

Tadan. Eccoci. Manca qualche giorno ad Halloween, la classica festa a cui si guarda con occhio perplesso, con la costante indecisione sui festeggiamenti.

E se fosse una buona occasione per cimentarsi in decorazioni, per invitare amici a casa, aiutare i più piccoli a racimolare qualche dolcetto o per vestire una maschera spaventosa? Con questo autunno così assolato (Roma ci sta regalando giornate magnifiche) andrà pur fatta una danza di ringraziamenti, no?!

_Iniziamo con qualche idea per la CASA: non trovate che la zucca sia un oggetto decorativo molto elegante? Con il giusto tocco creativo, può diventare perfetto per ogni angolo!

Immagine1. Confetti Sunshine 2. Honest to nod 3. Allison Baker design

_Per dare il benvenuto ai nostri ospiti, ecco qualche festone semplice ed economico che farà fare un figurone.

Immagine1. Design Improvised 2. Dipingi le mollette di nero e ritaglia delle ali da pipistrello su cartoncino 3. Ella Claire Inspired 4. My cakies

_Ed ora è arrivato il momento per i golosi. Per recitare le parole di rito “Dolcetto Scherzetto“, ci si deve presentare adeguatamente!

Immagine

1. Disegna su sacchetti di carta dei ramoscelli inquietanti con del colore nero e crea la tua coccarda 2. Minted Strawberry 3. Say yes to Hoboken 4. Mer Mag

_Se vi diciamo che questi accessori sono semplicissimi?! Non volete proprio divertirvi ad entrare nel clima “spaventoso” e un po’ noir della notte di Halloween?

Immagine

1. Simple as that 2. A beautiful mess 3. Hai una borsa che non metti più? crea le tue ali da pipistrello per ravvivarla e avere l’accessorio della serata! 4. Sumally

_Infine per chi volesse cimentarsi in un travestimento divertente e di effetto, ma pur sempre molto semplice, vi ricordiamo la mise da ZUCCA qui. L’anno scorso ci ha fatto fare un figurone!

Vi auguriamo una bellissima settimana (e col venerdì di festa ancora meglio)!

G.

Tutorial Lunch Bag faidaté!

Per quanto il tempo tropicale di Roma stia scombussolando la percezione delle stagioni, il periodo estivo è iniziato e noi di Re(d)cycleLab abbiamo momentaneamente stoppato le mille attività che ci piace organizzare. C’è chi studia per gli esami e per la laurea, chi si occupa delle serate estive romane, chi lavora e chi si prende una vacanza con i bimbi.

Chiaramente, però, non potevamo lasciarvi senza un “pensierino” per appassionati di cucito: un tutorial semplicissimo, anche per chi si sente totalmente negato; un oggetto utilissimo per pranzi al sacco, gite e spuntini. Come sempre, vi consigliamo di fare come noi e andare a cercare tra le vecchie tovaglie plastificate finite in fondo al cassetto.

Per ora vi salutiamo! Continuate a seguirci, perchè comunque saremo sempre attive a colpi di pedale e idee di riuso!

>> Intanto segnatevi in agenda il 18 luglio: troverete un nostro stand alla serata Giovedissimo di Borghetta Stile al Circolo degli Artisti! <<

TUTORIAL LUNCH BAG 1

TUTORIAL LB2

lunchbag

Workshop “Re(d)ymade – crea la tua lunch bag” al Circolo degli Artisti con Re(d)cycleLab

Carissimi tutti
vi ricordiamo che domenica 30 giugno ci troverete nuovamente al CIRCOLO DEGLI ARTISTI per il workshop “Re(d)ymade – crea la tua lunch bag”.
* PER TUTTI I LIVELLI, DAL PRINCIPIANTE ALL’ESPERTO*
foto (8) images (3)84 lunch bag tutorial In vista dell’estate, delle gite, delle vacanze e degli spuntini veloci, abbiamo pensato ad un accessorio di riuso, semplice e di tendenza per essere pronte in ogni occasione.
Il workshop si svolgerà in doppio turno, alle ore 17:30 e alle 19:30. Avrà durata di un’ora ed il costo è di 12 euro (il materiale è interamente fornito da noi).
Dal 18 al 25 giugno sarà possibile iscriversi mandando una mail
Per qualsiasi altra informazione scriveteci
grafica circolo2 copy
COGLIAMO L’OCCASIONE PER RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE SONO PASSATI A TROVARCI IL 15 GIUGNO, QUELLI CHE AVREBBERO VOLUTO E QUELLI CHE PASSERANNO.
CI TROVERETE ANCORA PER TUTTO GIUGNO DAL MARTEDÌ AL SABATO LAB!
A presto!
Re(d)CycleLab
“La moda è un ingranaggio collettivo”

Re(d)cycleLab presenta LA NUOVA COLLEZIONE ESTIVA – Festa per la Cultura 2013 Garbatella

IN OCCASIONE DELLA FESTA PER LA CULTURA
(info qui)
che si terrà per il 20° anno nel quartiere Garbatella

il 15 GIUGNO 2013 
RE(D)CYCLELAB
vi invita alla presentazione della
NUOVA COLLEZIONE ESTIVA

dalle ore 17 APERITIVO + DJ SET ( Borghetta Stile)
– FREE ENTRY –

SCARICA IL  Comunicato stampa

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa


Per l’estate Re(d)cycleLab ha creato una collezione che punta alla bellezza, al design, alla qualità e al riutilizzo di materiali.

Vecchie vele, scarti industriali e abiti inutilizzati e ormai fuori moda si sono trasformati in capi Re(d)cycle, diventando unici, differenti e di tendenza.

Le testimonial di questa collezione, come sempre saranno ragazze e donne che sono protagoniste della loro vita tutti i giorni.

La collezione verrà presentata il 15 giugno, all’ interno del laboratorio dove i vestiti sono stati ideati e creati. L’occasione è la festa per la cultura che si svolge per il 20° anno nello storico quartiere della Garbatella, dove il laboratorio ha sede.

bbbbbbbbbbbbb

00000

————————————————————————-

EMAIL: info.redcyclelab@gmail.com