L’attaccabottone: Casa Museo dello sguardo sulla disabilità

attaccabottoneQuando abbiamo deciso di avviare la nostra attività e rendere concreti i nostri sogni, non avevamo in mente solo corsi di cucito e la creazione di abiti di refashion, ma anche e soprattutto la voglia di relazionarci con tante persone, ricercare il bello e scovare progetti animati dalla nostra stessa passione e voglia di fare.

Ed è per questo che essere entrate nella Casa Museo dello sguardo sulla disabilità, nel quartiere Salario di Roma,  ci ha subito fatto capire che eravamo nel posto giusto e che collaborare con chi è dietro a questo fantastico progetto, promosso e sostenuto dall’Associazione “Come un Albero” Onlus, sarebbe stato un bellissimo (nuovo) inizio.

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“La Casa Museo dello sguardo sulla disabilità è un progetto unico nel suo genere: un museo arredato come una casa, in cui ai visitatori/ospiti vengono consegnate delle vere e proprie chiavi di lettura per avvicinarsi, scoprire o ri-conoscere le prospettive che determinano il concetto di disabilità e i modi in cui la disabilità viene de-finita. Un museo quindi in cui ad essere esposta non è la disabilità, ma lo sguardo che la produce e i meccanismi sociali e culturali che la de-finiscono.”

come un alberoUn luogo speciale, dove dalla camera da letto, al salotto, la cucina, il bar e la libreria, ci si sente davvero come “a casa”, in ambienti pieni di cura e accoglienza.

Noi di Re(d)cycleLab parteciperemo all’avvio delle attività della Casa Museo, attraverso tre workshop a tema, nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre. In due ore, realizzeremo 3 progetti differenti approfondendo le tecniche base del cucito.

Per maggiori info, consultate la nostra sezione dei corsi qui.

**Cercate di esserci, perché non si tratterà solo di macchine da cucire e nozioni, ma condivideremo molto di più!**

Per altre informazioni su la Casa Museo dello Sguardo sulla disabilità, consultate il loro sito.

G.

L’attaccabottone: Solleva la mente con le mani del cuore

attaccabottone

Eccoci tornate con la nostra rubrica del lunedì e questa volta vi vogliamo parlare di un progetto che non solo ha a che fare con il riciclo, ma ha anche il bellissimo obiettivo di coniugare creatività e solidarietà per portare sorrisi dove ce n’è sempre bisogno.

“Solleva la mente con le mani del cuore”, infatti, è un evento figlio della sinergia tra la passione del riuso e l’artigianato ed è stato pensato per i bambini ospiti nell’Istituto Oncologico Pediatrico del Policlinico di Bari. 

Solleva la mente con le mani del cuore

L’appuntamento è per domenica 18 maggio 2014, alle ore 10:00, quando, in una giornata di festa, ogni bambino ricoverato riceverà un PUPAZZO creato interamente a mano da vecchi calzettoni di lana

L’evento è patrocinato dalla Regione Puglia, dalla ASL, dal CONART, ed è realizzato da Domenico Sparno (titolare della Libreria Culture Club Cafè di Mola di Bari), Elena Diomede (Presidente di Ass. Comunicazione Plurale), Rodolfo Vaccarelli, Antonella Leogrande e Cira Papari.

Madrina dell’evento è la fantastica Gaia Segattini alias “Vendetta Uncinetta“, pozzo indiscusso di idee di riuso e creatività, che ha, quasi inconsapevolmente, acceso la miccia dell’iniziativa grazie ad un workshop tenuto un mese e mezzo fa al Culture Cafè di Bari. Come sappiamo bene anche noi, è in queste occasioni che nascono le collaborazioni e le idee migliori!

Pupazzi di Vendetta Uncinetta

Pupazzi di Vendetta Uncinetta

I pupazzi da realizzare sono 200 e come immaginerete l’aiuto delle vostre mani è fondamentale. Chiunque può divertirsi a creare il proprio coniglietto grazie al tutorial  fornito da Gaia Segattini  unicamente per questo scopo benefico. 

tutorial coniglietto

 Di seguito vi lasciamo l’indirizzo per spedire i vostri coniglietti e qualche indicazione utile.

Libreria Culture Club Cafè
Via Cristoforo Colombo 70
70042
Mola Di Bari (BA)

INDICAZIONI

Non possiamo che farci trasportare da questa energia e da questo entusiasmo! Mi raccomando, diamo anche noi il nostro contributo di creativi e condividiamo l’idea!

G.

L’attaccabottone: Nuok e la guida Roma Lowcost

ImmagineQuando una mattina di maggio, tra stoffe e fili per la nuova collezione, è arrivata Valeria e si è presentata come una delle redattrici di Nuok dicendoci che avrebbe voluto parlare del nostro progetto nella nuova guida su Roma Lowcost, m’è preso un colpo. D’improvviso, come un segugio, ho rizzato le orecchie, le sono corsa incontro e le ho chiesto con occhi sgranati: “Scrivi per N-U-O-K? E vuoi parlare di noi?”. Deve avermi presa sicuramente per una matta; soprattutto quando con un mega sorrisone ho iniziato a farle mille domande e a chiacchierare con lei, come se fossimo state amiche da una vita. Non so se è stato per l’emozione di sapere che Re(d)cycleLab dal suo piccolo guscio era stato notato da così lontano, o perché conoscessi molto bene il suo lavoro, ma per me è stato proprio così: la sensazione di parlare con qualcuno affine alle mie passioni e al mio modo di vedere le cose.

ImmaginePer farvi capire meglio, Nuok (“New York” pronunciata da un bambino che ha appena iniziato a parlare) nasce come un blog personale di un’italiana, Alice Avallone, che per amore si trasferisce nella grande mela e vuole raccontare questa stupenda ed enorme città con i suoi occhi. Da allora il suo progetto ha riscosso numerevoli riscontri e la famiglia si è allargata, sia per le città da raccontare (le cosiddette “sitis”), sia per gli italiani che hanno iniziato a dare il loro punto di vista dalle parti più disparate del pianeta. Da Peris a Palemmo, da Bonosaires a Ociminsiti, tutti i ragazzi e le ragazze sono accomunati dallo stesso spirito: raccontare i luoghi belli, speciali, non immediati, ma da scovare, selezionare e amare poi per sempre.

Mi è capitato di seguire i loro consigli per Parigi, Lisbona. Avrei voluto averli con me quando sono stata quest’estate a Copenaghen. In ogni loro indicazione su percorsi, ristoranti e negozietti c’è anche un po’ della mia curiosità e del mio gusto.

Capirete quindi che sentirsi scelti da questo mondo meraviglioso per far parte di un loro progetto (il primo cartaceo, fra l’altro), beh per me, dopo tanto lavoro, è stato un magnifico regalo.

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Lo scorso 25 ottobre siamo quindi state alla presentazione ufficiale del vademecum “ROMA LOW COST – Guida anticrisi alla capitale”, scritto da Valeria Crescenzi, Marialessandra Carro e Francesca Martellini per festeggiare con loro questa importante tappa. Una guida per una Roma diversa, di posti cheap ma anche belli e di qualità; tante chicche per cercare di risparmiare senza riunciare al piacere e alla cura di sé. E tra le varie realtà (anche per un romano doc ci sono tante curiosità interessanti) ci siamo anche noi con la nostra voglia di unire il consumo consapevole al gusto del bello e alla ricerca di uno stile personale. Direi che, modestia a parte, ci prendiamo no?!

Un ringraziamento speciale va a VALE, alla sua gentilezza, simpatia e all’amicizia che si è creata (stavolta davvero; forse ha capito che così matte non siamo!).

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G.