Informazioni su RedcycleLab

"Fashion is cool, re-fashion is cooler" Tre personalità diverse, tre stili differenti, uniti dalla passione per la moda. Meglio se alternativa e fai da te.

Inverno, ci stiamo preparando!

Come ben sa chi ci conosce da tempo, funzioniamo come un diesel: lente in partenza per poi decollare alla grande!

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Per festeggiare i 2000 e più fan raggiunti sulla pagina Fb e ricominciare ancora meglio, abbiamo pensato di rivolgerci a voi, cari Re(d)cyclers, che siete motore costante del nostro lavoro!

Vi chiediamo qualche istante del vostro tempo, un click nella pausa, per darci qualche dritta rispondendo a dieci velocissime domande!

Grazie mille,

Re(d)cycleLab

QUESTIONARIO, CLICCA QUI ☞http://www.survio.com/survey/t/Z4O8F5N7F7X9A4X3B

P.s. Tranquilli, non ci vedete ancora, ma stiamo tornando!

AltaRoma AltaModa Event!

This week, the RedcycleLab Team attended AltaRoma AltaModa! This event is held by AltaRoma and is essentially Rome’s fashion week. The fashion weeks occurs in January and July, and brings together italian fashion houses as well as international houses.altaromaaltamoda

We decided to attend ethical fashion event that was a collaboration between AltaRoma and Ethical Fashion Initiative. There were four different designers that showed their collections in this one: Duaba Serwa, Mina Evans, and special guest Lisa Folawiyo, and special project Stella Jean. These designers were showcasing african influences along with lots of pattern and color. We loved the heavy usage of accessories and billowy fabrics.

Stella Jean ss 2015

Stella Jean collection

Duaba Serwa is a brand that uses lots of detail in their garments, creating an extravagant and bold product. Evans uses luxurious fabrics, including the traditional local West African fabric Ankara, and focuses on intricate embellishments to add femininity. Special guest Lisa Folawiyo also uses Ankara, the african fabric, and excels at that with ornate embellishments. This designers has captured global attention because of her ability to merge fitted, feminine silhouettes with a traditional African twist. The embellishments are applied by hand, and can take up to 120 hours. Special project Stella Jean focuses on Creole culture, and we saw a lot of color and pattern in this collection shown. This designer has blended the new and the old to create a multicultural collection we saw at the show. This particular show was centered around the project Ethical Fashion, focusing on social responsibility to promote ethical consumption. This, in turn, will hopefully help alleviate poverty within Third World countries. We really enjoyed seeing the cultural mix of fashion and an even better time knowing that it was for a great cause!

**Here are a few of our favorite looks from AltaRoma AltaModa**:

Lisa Folawiyo

Lisa Folawiyo collection

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Duaba Serwa design

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Mina Evans

Mina Evans collection

 All photos are copyrighted material and all rights are reserved –

Re(d)cycleLab festeggia i 25 anni del Circolo degli Artisti!

DOMENICA 15 GIUGNO h.18,00
Re(d)cycleLab è lieta di invitarvi al Circolo degli Artisti
a ▽ WHS/Modus ▽ , l’ evento dedicato alla moda emergente ed indipendente.

Vi mostreremo la collezione realizzata dalle ragazze che hanno partecipato al corso “DIY COLLECTION” e la NOSTRA NUOVA LINEA di abiti realizzati a partire da camicie e t-shirt.
Sarà possibile acquistare i capi in esposizione e parte del ricavato della vendita degli abiti della collezione “DIY COLLECTION” andrà a sostenere il progetto “SCRIVERE IL FUTURO IN CAMBOGIA” del nostro partner SENSACIONAL.

ImmagineIn occasione dei 25 anni di attività, il Circolo degli Artisti, luogo a noi più che caro, ha deciso di organizzare una serata interamente dedicata alla moda indipendente e agli stilisti emergenti.
Noi di Re(d)cycleLab, “sarte-fai-da-te”, abbiamo voluto contribuire al clima di giubilo e festa offrendo uno scorcio sul nostro concetto di moda, che parte dal guardaroba di ognuna di noi per potersi evolvere a seconda delle tendenze e dei propri gusti, facendo attenzione agli sprechi. Come già saprà chi ci segue da tempo, infatti, nel mese di maggio al Rising Love abbiamo tenuto il corso di cucito e re-fashion per tutti i livelli “DIY COLLECTION”.
Grazie a questo corso le sei ragazze partecipanti hanno potuto imparare non solo le tecniche del cucito, ma anche come applicarle per la creazione di una piccola collezione. Ripensando ad i nostri primi passi, ci sembrava importante poter condividere con chi abbraccia come noi l’idea di una moda consapevole, l’intero processo creativo di scelta, ideazione e realizzazione di modelli a partire da vecchi abiti o materiali di scarto. Un modo diverso di approcciarsi alla moda, cogliendo la sfida del reinventare e dare nuova vita agli abiti abbandonati sul fondo dell’armadio! 

E siccome ogni goccia gettata nell’oceano può comunque dare il suo contributo, parte del ricavato della vendita della “DIY COLLECTION” andrà a sostenere il progetto del nostro partner Sensacional “Scrivere il Futuro in Cambogia”, per la costruzione di una struttura per la formazione di donne disabili che non hanno avuto accesso all’educazione di base e si sono riunite in una cooperativa di produzione di vestiti ed accessori tradizionali.

Presso il nostro stand sarà presente anche la NOSTRA NUOVA LINEA ESTIVA, realizzata a partire da vecchie camicie e t-shirt, trasformate in nuovi capi, in sintonia con le  ultime tendenze pur conservando un’anima attenta al riuso. La grande novità è che finalmente potrete trovarci anche nello shopping virtuale sul portale di Etsy!

Domenica saremo quindi presenti in doppia veste, di insegnanti e creatrici! Vi aspettiamo numerosi e se volete avere un’idea di cosa combiniamo durante i nostri corsi (soprannominati ormai “tagliaecuci”), ecco un video della DIYCOLLECTION!

 

G.

L’attaccabottone: Futuro Artigiano (e tecnologico)

attaccabottoneokQuesta settimana, dopo la pausa vacanziera, invece di parlare nello specifico di una realtà “amica” o vicina a noi abbiamo deciso di dedicare la nostra rubrica ad un tema a noi molto caro, quello del recupero dell’artigianato e del saper fare, prendendo spunto anche dalla lettura del libro “Futuro artigiano-l’innovazione nelle mani degli italiani” e da alcuni articoli usciti di recente sui nostri quotidiani.

Futuro artigianoIl libro, così come il dibattito attorno a questo tema non è nuovissimo; scritto da Stefano Micelli , professore di Economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stato, infatti, pubblicato nel 2011. L’autore descrive le tante realtà del nostro paese in cui “il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e di innovazione. Racconta i molti modi in cui è possibile declinare al futuro un’eredità che merita di essere proposta a scala internazionale”.

Dell’importanza del rilancio del “Made in Italy” ormai ne sentiamo parlare ovunque; ciò che secondo me differenzia questo saggio rispetto alla facile retorica che gira intorno a quest’argomento, è l’attenzione posta sull’esigenza di unire alla manualità la tecnologia.  «Parliamo sempre di trasferimento tecnologico – dice Micelli – ma bisognerebbe parlare di osmosi. Osmosi tecnica e tecnologica. Cioè mescolare le abilità artigianali con le competenze industriali; le capacità dei tecnologi e dei manager con quelle, straordinarie, dei tecnici e degli artigiani». Bisogna riscoprire il “saper fare”. Ben consapevoli però della globalizzazione e dei nuovi saperi.

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Non è un caso che i Makers stiano spuntando come funghi in ogni parte del mondo, come non è un caso che anche i più grandi stilisti italiani di fama mondiale sentano l’esigenza di sottolineare il loro legame con il territorio e il legame con il suo artigianato d’eccellenza.

“In questo settore cambiamento e innovazione non avvengono solo sulla base della tecnologia, ma degli uomini. Soprattutto degli artigiani”, sono le parole di Marco Bizzarri di Bottega Veneta.

Articolo

Vi riporto qui il link di un articolo del Corriere della Sera dedicato al ritorno del Made in Italy, dove Cuciniello, re del cashmere, auspica ad un secondo Rinascimento italiano, dovuto proprio a quest’unione tra manualità e tecnologia avanzata, dove un sarto “cuce con una mano e rifinisce con il laser, e i suoi strumenti da lavoro sono ago e ipad. ”

http://archiviostorico.corriere.it/2013/dicembre/23/Made_Italy_nuovi_cavalieri_ce_0_20131223_d2dcd0fe-6b9e-11e3-aae0-b40b93ecc03b.shtml

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Su un articolo uscito poche settimane fa sul Sole 24ore invece si legge che : “Le persone vogliono seguire un processo dall’inizio alla fine, cosa che non riescono a fare nella vita di tutti i giorni e che è invece possibile per il maker che passa dall’ideazione alla realizzazione, alla distribuzione del proprio manufatto. Anche in questo caso, il punto è che, dopo una lunghissima eclisse, la manualità dell’artigiano che dà vita materialmente a un prodotto unico con piacere e passione è ritornata sulla scena. Non più fenomeno di retroguardia, bensì ultima frontiera dell’innovazione tecnologica e culturale. Il che sarà forse divertente per un hipster newyorkese, ma è sicuramente decisivo per un sistema produttivo come quello italiano che rappresenta ancor oggi uno dei principali serbatoi di competenze manuali al mondo”

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Se davvero c’è così tanto fermento per un ritorno di questo artigianato italiano , cosa manca a far scoppiare questa”terza rivoluzione industriale” in Italia?

La risposta che mi sono data, con l’aiuto del saggio di Micelli è che a noi serve prima di tutto cambiare la convinzione, ormai radicata nella cultura occidentale, per cui il sapere è solo quello accademico e per cui un posto di lavoro si guadagna per titoli. “ Noi siamo vittime di un concetto, quello di “economia della conoscenza”, che si fonda su un assunto quasi ideologico: cioè che solo la conoscenza formalizzata è rilevante, ed essa non ha a che fare né con la tradizione né con la manualità. Abbiamo abbracciato il presupposto in base al quale l’unica conoscenza economicamente rilevante è quella scientifica, di tipo generale-astratto. Il nostro presupposto, il Canone occidentale contemporaneo, è questo.” Il nostro sistema di formazione, in particolare l’università, è quanto di più lontano da una formazione pratica e manuale.

Bisogna dunque riportare il sapere manuale allo stesso livello di quello accademico e far di nuovo avvicinare i giovani ad esso, allora forse l’artigianato potrà diventare davvero la chiave di svolta per la nostra generazione e per quelle future.

N.

L’attaccabottone: Craft Party by Roma Makers e Etsy Italia Team

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Lo scorso sabato, in occasione del Craft Party organizzato dai ragazzi di Roma Makers in collaboratione con Etsy Italia team, abbiamo ‘attaccatobottone’ presso il Fablab di Roma con molte realtà simili ed affini alla nostra di Re(d)cycleLab. Se qualcuno di voi non sa bene di cosa sto parlando proverò a riassumere il mondo che c’è dietro a tutto ciò.

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I Roma Makers sono delle persone prima di tutto curiose, che hanno sete di innovazione e creatività. È un network nato con lo scopo di connettere tutte le singole realtà legate al mondo dei Makers presenti sul territorio di Roma e ha l’intento di sensibilizzare l’ambiente culturale romano. Possiamo dire che sono l’equivalente degli artigiani di un tempo, che alla manualità e all’arte del saper fare aggiungono tutto l’uso e il potenziale che la tecnologia dei nostri tempi dispone. Anzi, mi correggo: loro non sono al passo con i tempi, sono già avanti!
ll FabLab (fabrication laboratory) è lo spazio fisico dove tutte queste idee si materializzano. Inaugurato lo scorso Ottobre, il FabLab di Roma sta già facendo molto per sensibilizzare l’ambiente culturale romano a questo tipo di iniziative. Qui si promuove l’open source, il co-working, lo scambio di idee e di competenze. Sono già attivi molti corsi base e nel laboratorio potete trovare e troverete molti macchinari super tecnologici! Ci tengo a sottolineare che il progetto è interamente autofinanziato e che attraverso il crowdfunding (processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse ) potrete contribuire a farlo crescere anche voi.

Micaela e Nico

GiorgiaCrafty table

Un Craft Party (craft= arte, abilità, competenza) è un’occasione per incontrare altre persone con la passione per l’hand-made e l’autoproduzione. Organizzato da Francesca di Etsy Italia Team, primo team italiano su Etsy nato nel 2009 e creato da venditori italiani allo scopo di supportarsi l’ un l’ altro, far conoscere Etsy in Italia e l’ artigianato e il vintage italiano nel mondo, ci ha dato la possibilità in questo sabato pomeriggio di sederci intorno ad un tavolo, mentre eseguivamo dei lavori con il plotter daaglio e confrontarci con altre persone sulle rispettive esperienze.

Stefano di Roma MakersFlavia

Abbiamo trovato facce amiche, come la nostra cara illustratrice Flavia di Illustrations à porter e conosciute di nuove come la già citata Francesca e (finalmente, dopo tanto comunicare tramite social network) Stefano, tra i promotori del progetto Roma Makers.

Oltre a dei fantastici segnalibri rigorosamente fatti a mano, sabato abbiamo portato a casa ancora più entusiasmo di quanto non ne avevamo all’idea di poter realizzare tanti dei nostri progetti, ma soprattutto per la consapevolezza di far parte di una rete che promuove questo tipo di sapere condiviso e la passione per il fare materiale.

Noi e i nostri segnalibri!

Auguriamo quindi al FabLab romano di diventare presto il centro di questa rete e se passate da quelle parti oltre ai makers troverete ad aspettarvi anche un fantastico Robot Emilio!

Noi torneremo presto da loro per sperimentare insieme tutte le nuove tecnologie e quindi seguiteci, vi terremo aggiornati!

N. & M.

*La foto di Stefano è EtsyItaliaTeam.
Altre foto al link: http://www.flickr.com/photos/etsyitaliateam/sets/72157637514812865

Siamo tornate!!

Redcyclelab teamA chi è capitato di vedere la serie tv americana “2BrokeGirls” (sì, siamo cadute nella malattia delle serie), si sarà ritrovato a ridere ma anche ad immedesimarsi nelle vicissitudini delle due protagoniste. Ripercorrendo il sogno di Max e Caroline abbiamo trovato (forse perché particolarmente sensibili al tema) tante similitudini con il nostro progetto: enormi ed inaspettati passi avanti, qualche momento di delusione, un po’ di assestamenti ma anche e soprattutto una gran voglia di raggiungere gli obiettivi comuni.

Ecco, questa premessa per chiedervi scusa per la lunga assenza, per questi ritmi altalenanti tra il frenetico ed i silenzi, ma soprattutto per dirvi che il progetto Re(d)cycleLab si prepara ad una nuova fase. Una fase in cui tre amiche, giovani e sempre incasinate, ma con tanta voglia di unire le passioni per il saper fare e per una moda consapevole e di riuso, condivideranno con voi il loro entusiasmo.

Vi ringraziamo per la pazienza, capiremo chi nel frattempo “s’è anche un po’ stufato” di aspettarci ma speriamo di avervi ancora al nostro fianco nei progetti per il futuro.

Ci troverete molto più spesso qui sul blog e sugli altri social network a darvi consigli e a condividere con voi tante esperienze. E per le prossime attività continuate a seguirci perché ci troverete in giro per Roma…e non solo!

Vi lasciamo tutti i nostri nuovi contatti:

EMAIL: info.redcyclelab@gmail.com
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Un abbraccio forte e a presto!

Giorgia, Micaela e Nicoletta

*MERCI*

Con il workshop di ieri si è ufficialmente conclusa la stagione delle attività Re(d)cycleLab.
Vogliamo ringraziare tutti i nostri allievi per le ore di risate, condivisione e imprecazioni contro le macchine!
Da luglio il nostro Lab rimarrà chiuso per la sessione estiva; ci potrete trovare ogni tanto in piena fase creativa per la prossima collezione.
Tranquilli però, non vi abbandoniamo da qui a settembre! Continuate a seguirci!
E per qualsiasi info, scriveteci!

*illustration: ohara hale*
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