Cuori di lana morbida. Miranda Saccaro in mostra a Re(d)cycleLab

Che siano i Fab Four, Karl Marx nel suo austero abito ottocentesco, teste famose come quella di Maria Antonietta o teste mitiche come quella della Medusa dallo sguardo che pietrifica, hanno tutti un cuore di lana morbida.
miranda saccaro redcycleSabato 13 aprile alle ore 16,00 a Re(d)cycleLab, via Roberto de Nobili 15, nel cuore del quartiere Garbatella, verrà inaugurata la mostra di Miranda Saccaro, giovane designer romana appassionata di peluche e bambole.

In rete abbiamo trovato molto su di lei, che proprio in questi giorni, oltre ad essere presente nel nostro Lab con le sue creazioni fatte all’uncinetto, sarà anche al festival indipendente OcchiRossi con il progetto Zodiaco di Plastica.

Scopriamo, grazie ad un’intervista su Cosebelle Magazine, che alla domanda se i giocattoli sono per i bambini o gli adulti nostalgici lei risponde senza dubbio ed istintivamente schierandosi dalla parte dei secondi, affermando che, anche se il Toymaking in realtà è per lei una nuova scoperta, ritrova attraverso questa arte i ricordi d’infanzia e la possibilità di creare piccoli mondi affascinanti con le proprie norme, che possono essere molto diverse dalle regole di funzionamento del mondo in cui viviamo.
Per creare i suoi personaggi si è ispirata inizialmente al mondo della musica, per poi passare a Medusa e Perseo, la prima coppia ad essere concepita, seguita poi da altre due coppie (Golia e Davide e Oloferne e Giuditta), tutte provenienti dall’iconografica classica/biblica, fino ad arrivare a Maria Antonietta e il dottor Guillotin.
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Le marionette sono fatte a mano e tutti pezzi in edizione limitata, e quindi oggetti d’arte e non beni di consumo realizzati con obiettivo commerciale.

Cosa consiglia Miranda a chi è interessato a intraprendere tale attività e vuole avvicinarsi al mondo del Toymaking?
“Penso solo che un tipo di approccio proficuo e soddisfacente, soprattutto in una cosa del genere, deve essere quello di non smettere mai di divertirsi con ciò che si fa e non smettere mai di imparare e sperimentare, sia sugli aspetti tecnici che concettuali della vostra attività.”

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