8 MARZO: IO CUCIO TUTTI I GIORNI

Cucire è un’attività domestica, e, come tale, è stata generalmente inserita nel campo della responsabilità delle donne. Prima dell’avvento del femminismo, cucire era avvolto in tutte altre nozioni che hanno indotto la necessità di liberazione delle donne: la cancellazione di ruoli sottovalutanti e le condizioni sociali che non consentono  scelte di vita al di fuori del matrimonio e della maternità.
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Con la pubblicazione di La mistica della femminilità e l’evoluzione del femminismo di prima ondata, le donne cominciarono a staccarsi dal lavoro domestico e, di conseguenza, cucire in casa diventa meno popolare e forse anche ridicolo. Dobbiamo ringraziare la seconda ondata per  i molti diritti che le donne hanno ora, ma purtroppo questa era ha visto anche l’ulteriore calo di artigianato domestico.
Per alcuni il cucito potrebbe anche essere stata considerata un’attività anti-femminista, ma questa idea è, per fortuna, in gran parte stata criticata dalle femministe di terza ondata, che, per la maggior parte, ha respinto il pensiero secondo cui per ottenere il potere le donne devono dedicarsi ad attività prettamente maschili e rinunciare a tutte le aspirazioni di felicità domestica.
Una svolta c’è stata  con la pubblicazione di ‘Stitch ‘n Bitch’ , il libro scritto da Debbie Stoller, fondatrice della rivista Busto. Il libro è al tempo stesso un how-to e una chiamata all’azione; il capitolo ben scritto “Take Back the Knit” la dice lunga sul rapporto tra femminismo e crafting:

“Betty Friedan and other like-minded feminists had overlooked an important part of knitting when they viewed it simply as part of women’s societal obligation to serve everyone around them–they had forgotten that knitting served the knitter as well.”

 

In altre parole, l’artigianato come il cucire e il lavorare a maglia sono nutrienti per l’anima e, sulla scia di questa idea, le donne oggi sono molto più propense a cucire per se stesse  perché alimenta la loro creatività e il senso della bellezza piuttosto che un senso di obbligo di genere.
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Per questo vi invitiamo a cucire, vi invitiamo a prendere in mano la vostra macchina da cucire, ago e filo.
La rivoluzione comincia dalle proprie passioni, dal riappropriarsi dell’arte del saper fare.

L’8 marzo noi cuciamo, e cuciamo anche tutti gli altri giorni!

_Re(d)cycleLab_

fonti:
Gretchen “GERTIE” Hirsch Beacon – Sewing and Feminism
Debbie Stoller – Stitch ‘n Bitch: The Knitter’s Handbook

 

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